Gennaro Esposito, il Capri Palace e Niko Romito passano a due stelle e raggiungono il vertice.
La base del Mezzogiorno si rafforza, le scelte sono inappuntabili: si stanno creando i presupposti per il ritorno della terza stella al Sud.
Esprimo, diciamo fuori zona, la mia gioia per il riconoscimento della seconda stella a Tony Genovese del Pagliaccio di Roma, per noi da tempo al top delle nostre preferenze e per Mauro Uliassi, diviso tra i fornelli e Facebook.
Bella giornata.
L’Ulivo - Capri
Torre del Saracino - Vico Equense (NA)
Reale - Rivisondoli
Nuove stelle: Rocco Iannone, Paolo Barrale, Lino Scarallo e Raffaele Vitale, la Campania sempre più in alto
Bacco - Bari (BA)
Pappacarbone - Cava de’ Tirreni (SA)
Casa del Nonno 13 - Mercato San Severino (SA)
La Gazza Ladra - Modica (RG)
Palazzo Petrucci - Napoli (NA)
Marennà - Sorbo Serpico (AV)
La Capinera - Taormina (ME)
Il ristorante "Il ninfeo" di Santa Maria Capua Vetere propone una versione 2.0 della propria cucina, con una nuova gestione e i locali ristrutturati. Ad aiutare ai fornelli lo chef Antonio ci sarà il figlio Giovanni, che si aggiunge così ai fratelli Marco e Fabio. Venerdì 21 novembre daranno vita ad una cena con i migliori vini novelli in circolazione, abbinati ad una cucina legata al territorio e agli antichi sapori.
Il menù prevede:
ANTIPASTO
tortino di ortaggi
alici farcite
alici indorate e fritte
involtino di peperone
PRIMO
Quadrucci fagioli e marroni
SECONDO
Scoglio sfilettato con contorno di spinaci al limone
DOLCE DI CASTAGNE
VINI
Primo doc fiore Cantine del Taburno
Novello Roccamonfina igt Cantine telaro
Gocce d'autunno Torre dei chiusi
Interesse privato, lo ammetto. Ma si tratta di mia sorella, capirete!
Restyling moderno, bio-architettura ed eco-philosophy: questi i principi cui si è ispirata l'architetto napoletano Florinda D'Alise per la ristrutturazione dell'hotel Plaza, in piazza Tasso a Sorrento, che riapre i battenti dopo nove mesi di intensi lavori. L'albergo, una struttura degli anni Cinquanta, è stato completamente "sventrato" e rimodernato facendo ricorso ai dettami della bioarchitettura già nella parte statica dell'edificio. "Per i tramezzi si è utilizzata una particolare fibra di legno- cemento –dice la D'Alise –, pressata in pannelli di 1 centimetro di spessore, mentre il 'cappotto' esterno è stato realizzato in canapa naturale per garantire l'isolamento ma al contempo la traspirazione delle pareti divisorie".
L'impianto di condizionamento è stato ripensato per eliminare l'utilizzo di gasolio, più inquinante, sostituito da pompe di calore a limitato consumo energetico. "Per lo stesso motivo si sono scelti infissi insonorizzati e a tenuta termica che – dice ancora l'architetto – non permettono di disperdere calore in inverno e isolano gli ambienti d'estate al punto che al tatto i vetri esterni risultano caldi e quelli interni rigorosamente
più freddi". Anche la parte interna ha subito profonde modifiche. Le camere, ridotte nel numero ma tutte ampliate, sono state arredate con materiali naturali e dotate di vanity
set in plastica biodegradabile come quella utilizzata per la raccolta differenziata dell'umido.
Anche per la puliza si ricorre all'utilizzo di detersivi ecologici e biodegradabili.
La cromoterapia ispira invece il colore degli interni e degli arredi: cinque colori diversi – arancio, verde, azzurro, rosa, marrone -, per ciascuno dei cinque piani dell'hotel, consentono al cliente, al momento della prenotazione, di scegliere il colore che lo rilassa di più. La sala reception, il ristorante e il bar sono stati anch'essi ripensati secondo uno stile moderno che intende proiettare gli spazi anche all'esterno. Con la nuova gestione in effetti l'hotel si apre alla piazza: il bar, con intenso programma di musica dal vivo, sarà accessibile anche a coloro che non sono clienti dell'albergo e il ristorante, messo a disposizione di eventi e serate a tema, ospita iniziative di Slow Food e si dedicherà alla valorizzazione
della cucina legata ai prodotti del territorio. "L'albergo – afferma in definitiva la D'Alise –" vuole essere il concentrato di uno stile nuovo, un po' cittadino, quasi metropolitano,
curato nei particolari ma non classico, ispirato alla piena compatibilità e armonia con il territorio circostante. In tal senso rappresenta un genere ancora inedito in tutta la penisola sorrentina".
di Annalisa Renzulli per Il Denaro del 20-11-2008 num. 217
Nel suggestivo Chiostro di Palazzo San Francesco, situato nel centro storico di Sant'Agata de' Goti (Bn), avrà luogo la settima edizione di Falanghina Felix, rassegna dei vini da uve falanghina della Regione Campania, con 62 aziende e circa 100 etichette.
La rassegna ha come obiettivo l'affermazione dell'immagine di questa cultivar attraverso la realizzazione di una serie di iniziative di valorizzazione della tipicità e della biodiversità di uno dei vini più conosciuti della Campania.
Sabato 22, alle ore 16, l'inaugurazione nella Sala Consiliare Comunale; e dalle ore 17 alle 23, nel Palazzo San Francesco, si aprirà l'Enoteca, con esposizione e degustazione dedicata agli enoappassionati. Dalle ore 17 alle 23, invece, negli stessi spazi, si aprirà la Sala degustazione professionale riservata ai professionisti del settore e, dalle ore 20 alle 22, toccherà a "Suoni a colori e Profumi di lettere", note musicali e letture d'autore.
Domenica 23, l'enoteca con esposizione e degustazione dedicata agli enoappassionati, avrà i seguenti orari: dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 23.
Per tutti i visitatori della rassegna saranno previste visite guidate a cura della Pro Loco di Sant'Agata de' Goti (necessaria prenotazione al numero telefonico 3389238541) nei luoghi simbolo del centro storico, alle ore 11 e alle ore 16 di domenica 23 novembre.
La partecipazione a tutte le iniziative in programma è gratuita, per la sala degustazione professionale è necessaria la prenotazione (fino ad esaurimento posti) direttamente sul sito web www.falanghinafelix.it
Per informazioni: felix@falanghinafelix.it
Presso “A’ Taverna Do’ Rè”, a due passi dal Teatro Mercadante a Napoli, giovedì 20 novembre sarà presentato il cartellone degli "Eventi del gusto 2008-2009", realizzati in collaborazione con Officine Gourmet di Giulia Cannada Batoli. Il programma è dedicato agli appassionati dei sapori tradizionali che però non disdegnano la ricerca di curiose novità. Le pietanze sono improntate alla stretta tradizione napoletana con vaghe ed attente rivisitazioni di forma che lasciano integri i sapori.
Il primo appuntamento è per lo stesso giorno della presentazione, con una cena di degustazione dedicata alla cucina ed alle vigne di città.
Il menù elaborato dal patron Francesco Parrella prevede:
Entrèe
Pizzella di friarielli
Astro falanghina spumante brut
Cantine Astroni
Antipasti
Scarola alla monachina
Il Fritto di città
Vigna del Pino 2006
Falanghina Campi Flegrei
Agnanum Viticoltori Moccia
I primi
Spaghettoni di Gragnano con polipetti affogati
Lagane e ceci di Cicerale con ricotta di bufala
Lacryma Christi Rosato Vesuvio Doc 2007 Cantine Astroni
I Secondi
Variazioni di “mussillo” (filetto di baccalà)
Agnanum Piedirosso Campi Flegrei Doc 2007, Agnanum Viticoltori Moccia
Bracioline di coniglio alla cacciatora e verdure di città
Piedirosso Campi Flegrei Doc 2007
Cantine Astroni
Il Dessert
Strudel napoletano alla mela annurca
C'è anche Luigi D'Alise, direttore responsabile della nostra testata, tra i giurati della VII edizione del concorso regionale di enogastronomia "Il Piennolo D'Oro".
La manifestazione, organizzata dall'associazione "Vesuviamo", in collaborazione con l'ente no profit "Sapere i Sapori", il "Premiato Pastificio Afeltra" e le Associazioni provinciali dei cuochi campani prevede
serate a base di pietanze cucinate da grandi chef delle cinque province campane, il pomodorino del piennolo del Vesuvio come ingrediente di base e la promozione dei prodotti tipici del territorio come obiettivo principale. La kermesse si presenta quest'anno con nuove metodologie di selezione. Ci saranno infatti cinque tappe preselettive, con location nelle cinque province campane.
In giurìa, la stella Michelin Michele De Leo, Santa Di Salvo, de Il Mattino, Tommaso Esposito, della Guida ai ristoranti di L'Espresso, Giuseppe De Girolamo, della rivista La Madia Travelfood, Salvatore Tuccillo, del quotidiano Metropolis e Bruno Sganga, della rivista Gourmet.
La prima tappa della selezione è prevista il 24 novembre a Pozzuoli, al ristorante "Il Limoneto" dell'Hotel a quattro stelle "Agave". Ad ogni tappa si sfideranno venti cuochi ristoratori, impegnati per una giornata ai fornelli cucinando piatti con ingredienti a base di pomodorino del piennolo del Vesuvio.
"Ricordiamo - spiega Andrea Riccio, patron del concorso enogastronomico Il Piennolo D'Oro - che l'evento nasce con l'obiettivo di promuovere i prodotti tipici campani, la buona cucina ed in particolar modo il pomodorino del piennolo del Vesuvio. Da qui il nome del concorso e la richiesta, nel regolamento interno, di sfidarsi con piatti a base di piennolo del Vesuvio. Inoltre alle sfide delle cinque province, che dureranno una giornata, seguiranno delle serate di galà in cui presentare i cinque piatti selezionati".
Per ogni provincia ci saranno dunque cinque chef selezionati, i quali potranno poi partecipare alla finalissima di Gragnano, dove quindi ci sfideranno un totale di 25 cuochi ristoratori.
Finalissima che si terrà dall'1 al 5 marzo, al Premiato Pastificio Afeltra, dove la prova dei cuochi sarà accompagnata da un mercato dei prodotti tipici campani e vini doc, docg ed igt regionali.
Premio finale? Una scultura di Giovanna Carotenuto, raffigurante il pomodorino del piennolo del Vesuvio. L'artista napoletana, i cui lavori hanno conquistato il mercato Svizzero ed Americano, presenterà delle opere completamente lavorate a mano.
Verrà presentata lunedì 17 alla stampa la settima edizione di Falangina Felix, la rassegna dedicata ai vini ricavati da uve falanghina. All’incontro, in programma alle ore 17 al Grand Hotel Vesuvio di Napoli, seguirà il seminario di degustazione “Le espressioni territoriali della Falanghina in Campania”, al quale interverranno il giornalista Luciano Pignataro, il presidente di Slow Food Campania, Gaetano Pascale, e il delegato Ais Napoli, Tommaso Luongo.
Il 22 novembre, in contemporanea con l’apertura della rassegna a Sant'Agata de' Goti (Bn), avrà luogo il Falanghina Felix Day con degustazioni a Torino presso l'enoteca Rossorubino, a Crema presso l'enoteca Fuori Porta di Luca Bandirali, a Bologna presso l'enoteca Alla Porta, a Roma presso l'Enoteca Al vino al Vino e a Bari presso Fuori Luogo.
Il ricco calendario di eventi si concluderà a Roma il primo dicembre. Al "Rome Cavalieri the Waldorf Astoria", dalle ore 16 e trenta si terrà il seminario di degustazione su "I tempi lunghi della Falanghina in Campania".
Successivamente sarà allestito il banco d'assaggio per operatori e professionisti del settore di tutte le 62 aziende partecipanti e con circa 100 etichette diverse di Falanghina a denominazione di origine e indicazione geografica.
Venerdì 14 novembre a Napoli si apre una delle più ampie mostre su Andrea Pazienza, il fumettista prematuramente scomparso nel 1988.
Fino al 13 gennaio nelle sale del Carcere Alto di Castel Sant’Elmo sarà possibile visionare più di 200 tavole orginali, schizzi, bozzetti e illustrazioni. Per dare conto della complessità della figura di Pazienza, sono state create delle microsezioni tematiche.
Questi argomenti faranno da traccia per l'attività fumettistica del disegnatore, permettendo la conoscenza globale della sua creazione, dal seminale Pentothal alle tante vignette satiriche disegnate da Pazienza per le maggiori riviste del periodo.
Molti documenti audiovisivi accompagneranno la visita della mostra.
Durante i due mesi dell’esposizione avranno luogo una serie di iniziative collaterali, tra cui proiezioni, presentazioni editoriali e incontri con artisti. In ordine temporale il primo di questi appuntamenti sarà la proiezione gratuita del documentario di Lorenzo Paganelli "Il segno di una resa invincibile", nella sala videodrome del Cinema modernissimo nel pieno centro storico napoletano.