AGROALIMENTARE. POMPEI, A TAVOLA LE PIETANZE DI 2000 ANNI FA

(AGO PRESS) Gustare le pietanze dell’antica Pompei romana, preparate seguendo le norme dell’agricoltura biologica. Sarà possibile, dal prossimo 15 giugno, presso l’archeoristorante della Casina dell’Aquila, per la cui gestione è in corso di pubblicazione un bando di rilevanza comunitaria.
L’ambizioso progetto è contenuto in un protocollo d’intesa firmato dal commissario straordinario per l’emergenza dell’area archeologica di Napoli e Pompei, Marcello Fiori, e dall’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Gianfranco Nappi.
L’intesa prevede che i prodotti utilizzati dall’archeoristorante vengani coltivati da 19 coloni, su un terreno di otto ettari presente nell’area degli Scavi.
‘’Il rapporto tra storia e scienza della civiltà, tutela della biodiversità e cultura agroalimentare è la chiave di conoscenza per la comprensione delle origini culturali e territoriali di un popolo – ha dichiarato il commissario Fiori -. L’insieme gastronomico di ricette di epoca romana, dei prodotti di eccellenza della tradizione campana regala al visitatore un emozionante viaggio nel tempo e nella cultura alimentare dei romani”.