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(AGO PRESS) Alla galleria Fellini delle Terme di Chianciano si inaugura la mostra del pittore Antonio Marullo. In rassegna fino al 29 agosto una raccolta di paesaggi e figure realizzate dall’artista di Gragnano, una sequenza di caratteristici scorci della penisola sorrentina e della costiera amalfitana, con gli originali siti sospesi tra il cielo e il mare, accanto ad icone di ispirazione pompeiana di madri, madonne e donne comuni assorte in raccoglimento.
(AGO PRESS) Ultimo appuntamento, domani 21 agosto, alle ore 19, al chiostro di San Francesco, con la rassegna Sorrento Gentile.Ospite della serata sarà Shodo Habukawa, capo dei monaci buddisti shingon, legato a lungo da una profonda amicizia con don Luigi Giussani, il fondatore del movimento di Comunione e Liberazione.Docente presso la Koyasan University di Tokio e anziano del tempio sul monte di Koya, in Giappone, Habukawa è in questi giorni in Italia per un omaggio a don Giussani, a cinque anni dalla scomparsa.pubblicato il :18/08/2010 MADE IN ITALY: COLDIRETTI, CON + 22 % VOLA EXPORT SPUMANTE ITALIANO
Inizia vendemmia con prospettive positive
Agroalimentare. Coldiretti: "vola l'export dello spumante italiano"
(AGO PRESS) Volano le esportazioni di spumante italiano nel 2010 con un aumento record del 22 per cento delle bottiglie spedite nel mondo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti relativa ai primi cinque mesi del 2010 in occasione dell’avvio della vendemmia in Franciacorta dove il Consorzio per la tutela del Franciacorta stima una produzione complessiva di circa 220.000 quintali d'uva fra Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, provenienti da una superficie vendemmiata complessiva di quasi 2.400 ettari. L’andamento positivo delle esportazioni di spumante Made in Italy traina l’intera produzione vitivinicola nazionale all’estero che - sottolinea la Coldiretti - fa segnare complessivamente un aumento del 5 per cento,dovuta soprattutto alla crescita del 13 per cento negli Stati Uniti mentre i volumi diretti in Europa sono rimasti pressoché stabili. Il vino è la principale voce dell'export agroalimentare nazionale con oltre la metà del fatturato estero che viene realizzato sul mercato comunitario dove la Germania è il principale consumatore di vino italiano. Il primo mercato extracomunitario di sbocco, con un quarto del valore totale delle esportazioni, sono invece - continua la Coldiretti - gli Stati Uniti dove il vino Made in Italy ha conquistato il primato rispetto a Francia e Australia. Il risultato sui mercati esteri è di buon auspicio per la vendemmia 2010 con la quale l’Italia - stima la Coldiretti - potrebbe sorpassare la Francia nella produzione di vino con un aumento fino al 5 per cento rispetto allo scorso anno, su valori superiori a 47,5 milioni di ettolitri. La produzione francese fa registrare una crescita limitata per una produzione stimata da Franceagrimer pari a 47,3 milioni di ettolitri, rispetto ai 46,7 milioni di ettolitri dello scorso anno quando risultò superiore a quella italiana ferma a 45,4 milioni di ettolitri, secondo l’Istat. Le previsioni sono positive sul lato della qualità con il 60 per cento della produzione Made in Italy che - conclude la Coldiretti - sarà destinato alla realizzazione dei 498 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt).
(AGO PRESS) Volano le esportazioni di spumante italiano nel 2010 con un aumento record del 22 per cento delle bottiglie spedite nel mondo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti relativa ai primi cinque mesi del 2010 in occasione dell’avvio della vendemmia in Franciacorta dove il Consorzio per la tutela del Franciacorta stima una produzione complessiva di circa 220.000 quintali d'uva fra Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, provenienti da una superficie vendemmiata complessiva di quasi 2.400 ettari.pubblicato il :13/08/2010 SLOW SUD AL FESTIVAL DEI PICCOLI BIRRIFICI DI BIBBIANO
Bibbiano, frazione di Buonconvento, nel senese, ospita dall'11 al 12 settembre l'edizione 2010 del Festival dei piccoli birrifici.
Come l'anno scorso, Slow Sud sarà presente all'evento, con interviste per la web tv e speciali.
Un vero e proprio villaggio della birra, quello allestito nello spazio interno ed esterno del Tnt Pub, dove appassionati e addetti ai lavori potranno incontrare birrai belgi ed italiani e chiedere loro segreti e curiosità dell'arte brassicola.
Presenti i seguenti birrifici e mastro birrai: Boelens Huisbrouwerij (Kris Boelens), ‘tHofbrouwerijke (Jef Goetelen), Den Hopperd (Bart Desaeger), Brasserie de Cazeau (Laurent Agache), Brouwerij De Ranke (Nino Bacelle), Brouwerij De Leite (Luc Vermeesch), Brouwerij Sint Canarus (Piet Meirhaeghe), Glazen Toren Brouwerij (Jef Van den Steen), Hof ten Dormaal (Andre Janssens)
Schelde Brouwerij (Gust Hermans), Birrificio l’Olmaia (Moreno Ercolani), Birrificio Italiano (Agostino Airoli), Birrificio Toccalmatto (Alessio Gatti). E, ancora, i birrifici St. Albino di Montepulciano (Siena), Lurago Marinone (Como), Pausa Cafè (Torino),
Tra gli ospiti annunciati, Lorenzo Dabove, meglio conosciuto come Kuaska, considerato il maggiore esperto italiano di birre che guiderà i laboratori di degustazione, affiancato dai giornalisti Ben Vinken e Roger Protz.
Birra artigianale protagonista anche in cucina, dove sarà utilizzata come ingrediente dal ristorante del Villaggio impegnato nella realizzazione di piatti belgi e italiani (prenotazione obbligatoria). Sarà inoltre possibile acquistare merende a base di salumi, porchetta e formaggi senesi.
Per quanti invece volessero saperne di più su come fare a realizzare la propria birra in casa, nella giornata di domenica (inizio ore 11) l’associazione culturale Ars Birraria effettuerà una birrificazione aperta al pubblico, dimostrando quanto facile e appassionante sia la produzione casalinga di birra. Sempre domenica si svolgerà il concorso per homebrewers, a partire dalle ore 10.
Spazio, infine, all’arte - con la mostra fotografica di Vanessa Rusci, la personale del fumettista Steven Vervaecke, autore del manifesto di quest’anno - e alla musica live, con due concerti ad animare le serate.
Tutte le info su su www.villaggiodellabirra.com
(AGO PRESS) Bibbiano, frazione di Buonconvento, nel senese, ospita dall'11 al 12 settembre l'edizione 2010 del Festival dei piccoli birrifici. Come l'anno scorso, Slow Sud sarà presente all'evento, con interviste per la web tv e speciali.Un vero e proprio villaggio della birra, quello allestito nello spazio interno ed esterno del Tnt Pub, dove appassionati e addetti ai lavori potranno incontrare birrai belgi ed italiani e chiedere loro segreti e curiosità dell'arte brassicola. pubblicato il :11/08/2010 AGROALIMENTARE. ITALIA LEADER IN EUROPA CON 210 INDICAZIONI GEOGRAFICHE
(AGO PRESS) “Con ben 210 indicazioni geografiche, 132 Dop e 78 Igp, il nostro Paese nel 2010 si conferma leader europeo. Un giusto premio al lavoro e alla bravura dei nostri agricoltori, che sanno consegnarci prodotti di eccellenza in grado di affermarsi sui mercati internazionali”.
Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, sul bilancio delle indicazioni geografiche, iscritte ufficialmente nel registro comunitario.
In Europa i riconoscimenti Dop e Igp totali di tutti gli Stati membri, compresa l’Italia, sono 943, di cui 483 Dop, 433 Igp e 27 Stg.
L’Italia distanzia la Francia (che fino al 2003 deteneva il primato europeo di prodotti registrati e attualmente si colloca al secondo posto) di ben 39 riconoscimenti Dop e Igp in più, mentre la differenza con la Spagna è di 77 prodotti registrati in più.
I prodotti italiani di qualità che hanno ottenuto il riconoscimento comunitario nel periodo da aprile 2010 a luglio 2010 sono 8, di cui 5 Dop e 3 Igp: Prosciutto di Sauris, Aglio di Voghiera, Farro di Monteleone di Spoleto, Melanzana Rossa di Rotonda e formaggio Piave per le Dop; formaggio Canestrato di Molitemo, Pesca di Leonforte e Ricotta di Bufala Campana per le Igp.
Altre due denominazioni, il Fagiolo Cannellino di Atina Dop e l’Asparago di Badoere Igp, le cui domande di riconoscimento sono state già pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale Europea, hanno già ottenuto ufficiosamente il riconoscimento come Dop o Igp, pur non essendo stato ancora pubblicato il regolamento comunitario di iscrizione ufficiale nel registro europeo delle indicazioni geografiche.
(AGO PRESS) “Con ben 210 indicazioni geografiche, 132 Dop e 78 Igp, il nostro Paese nel 2010 si conferma leader europeo. Un giusto premio al lavoro e alla bravura dei nostri agricoltori, che sanno consegnarci prodotti di eccellenza in grado di affermarsi sui mercati internazionali”.Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, sul bilancio delle indicazioni geografiche, iscritte ufficialmente nel registro comunitario. | pubblicato il :16/08/2010 FERRAGOSTO: BILANCIO; COLDIRETTI, IN DUECENTOMILA IN AGRITURISMO
In circa duecentomila hanno scelto di trascorre ferragosto in agriturismo all'insegna della buona tavola e del relax all'aria aperta, nonostante il maltempo che ha interessato molte regioni della penisola. E’ questo il bilancio tracciato dalla Coldiretti sulla base delle stime di Terranostra nel sottolineare che si è registrata una sostanziale tenuta rispetto allo scorso anno con una tendenza alla prenotazione last minute. A far scegliere l'agriturismo per ferragosto è stata certamente - precisa la Coldiretti - l'opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all'aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti sopratutto in condizioni di tempo incerto. Equitazione, tiro con l'arco, trekking, visita a percorsi naturalistici e archeologici o semplici passeggiate nella natura sono alcune delle attività gettonate dagli ospiti che però in maggioranza hanno preferito “oziare con le gambe sotto il tavolo” assaggiando i prodotti tipici della casa. La vacanza nel verde e' favorita dalla presenza in Italia della piu' grande varieta' di percorsi turistici legati all'enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicita' del territorio e, oltre a piu' di diciottomila agriturismi, in Italia sono "aperti al pubblico" per acquistare prodotti enogastronomici 63mila frantoi, cantine, malghe e cascine ma anche centinaia di mercati degli agricoltori di Campagna amica.Il Belpaese - secondo la Coldiretti - puo' contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici con ben 210 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialita' tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 498 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt).
(AGO PRESS) In circa duecentomila hanno scelto di trascorre ferragosto in agriturismo all'insegna della buona tavola e del relax all'aria aperta, nonostante il maltempo che ha interessato molte regioni della penisola. E’ questo il bilancio tracciato dalla Coldiretti sulla base delle stime di Terranostra nel sottolineare che si è registrata una sostanziale tenuta rispetto allo scorso anno con una tendenza alla prenotazione last minute. pubblicato il :12/08/2010 TURISMO. AGRITURIST, NEGLI AGRITURISMI VUOTO L’8% DEI POSTI LETTO
(AGO PRESS) Agriturist, associazione agrituristica di Confagricoltura, conferma anche per il Ferragosto i segnali critici già registrati a fine luglio: dei 195 mila posti letto messi a disposizione dalle 16.500 aziende agricole che offrono alloggio, soltanto 180 mila saranno occupati e rispetto all’anno scorso si registrerà una flessione del 2,5%. Per il 25% degli ospiti il soggiorno non andrà oltre le tre notti. Più severo sarà il ridimensionamento della ristorazione, stimato intorno all’8%.
La previsione di Agriturist, basata sul monitoraggio delle visite al portale internet www.agriturist.it, mette anche in evidenza che il consueto picco della domanda dei primi dieci giorni di agosto è più debole rispetto al 2009, segno che le prenotazioni dell’ultimo momento difficilmente determineranno significative variazioni dello scenario. Fra gli stranieri, tengono i francesi, calano lievemente i tedeschi e gli inglesi (- 2%), mentre sono nettamente in diminuzione gli americani (-20%).
Tenuto conto di queste tendenze, il mese di agosto dovrebbe chiudersi per l’agriturismo con 780 mila arrivi e 3,5 milioni di presenze, registrando una flessione del 3% a confronto con lo scorso anno. Il reddito medio delle aziende, per effetto dell’incremento dell’offerta (stimato del 3,5% rispetto al 2009), del congelamento dei prezzi e dell’incremento dei costi di gestione, subirà un taglio del 10%.
“La situazione del turismo - sottolinea Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist - continua ad essere critica. Le recenti giornate di bollino nero risoltesi con traffico generalmente scorrevole, più che conseguenza delle partenze intelligenti sono la conferma di una sensibile riduzione dei vacanzieri. L’agriturismo conserva sostanzialmente la propria quota di mercato, ma risente inevitabilmente della crisi economica generale. Occorre invertire immediatamente la tendenza negativa del turismo italiano altrimenti l’anno prossimo rischiamo di riproporre i falsi ottimismi che hanno caratterizzato il 2010”.
Per Brancaccio è necessaria una robusta politica di sostegno al settore che vada oltre l’improvvisazione di questi ultimi anni e sia proiettata nel lungo periodo: riduzione subito dell’IVA sui servizi turistici per restituire competitività alle imprese; adeguato finanziamento all’ENIT per la promozione verso l’estero; un accordo fra Stato, Regioni e Organizzazioni di categoria per attivare un grande programma di formazione degli operatori orientato soprattutto a migliorare la comunicazione individuale attraverso il WEB. E’ importante che tutti concorrano a promuovere le straordinarie attrattive del territorio italiano. Non basta vendere posti letto, occorre soprattutto saper vendere cultura, natura, enogastronomia, emozioni”.
(AGO PRESS) Agriturist, associazione agrituristica di Confagricoltura, conferma anche per il Ferragosto i segnali critici già registrati a fine luglio: dei 195 mila posti letto messi a disposizione dalle 16.500 aziende agricole che offrono alloggio, soltanto 180 mila saranno occupati e rispetto all’anno scorso si registrerà una flessione del 2,5%. Per il 25% degli ospiti il soggiorno non andrà oltre le tre notti. Più severo sarà il ridimensionamento della ristorazione, stimato intorno all’8%.pubblicato il :10/08/2010 AGROALIMENTARE. SALGONO A 4511 LE TIPICITA’ REGIONALI
(AGO PRESS) Salgono al livello record di quattromilacinquecentoundici, quaranta in piu’ rispetto allo scorso anno, i prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate nel tempo censiti dalle regioni, che sono disponibili come souvenir o per allietare le tavole dei turisti durante le vacanze. E' quanto emerge dall'indagine della Coldiretti sull'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali delle regioni aggiornato con la decima revisione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.
Per l’estate 2010 il turismo enogastronomico con un valore stimato di 5 miliardi di euro, si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che è l'unica nel mondo a poter offrire la piu’ ampia varietà di prodotti tradizionali regionali ma anche il record comunitario nella produzione biologica, ben 207 denominazioni di origine riconosciute a livello europeo, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine.
Nella mappa delle regioni che presentano la piu’ ricca “biodiversità” a tavola si classifica al primo posto - sottolinea la Coldiretti - la Toscana con 463 specialità seguita sul podio da Veneto e Lazio (367) e Piemonte (365) ma ottimi posizionamenti si riscontrano per Campania (333). A seguire ci sono Liguria (295), Calabria (272), Sicilia (238), Emilia-Romagna (233), Puglia (222), Lombardia (209), Sardegna (172), Molise (159), Friuli-Venezia Giulia (151), Marche (147), Abruzzo (143), Trento (109), Bolzano (92), Basilicata (73) Umbria (70) e Val d’Aosta (31)
A prevalere tra le specialità “salvate dall’estinzione” sono - sottolinea la Coldiretti - i 1.362 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.263 verdure fresche e lavorate, 748 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 461 formaggi, 154 bevande tra analcoliche, liquori e distillati e 150 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.). Con l’ultimo elenco dell’estate 2010 si registra un incremento rispetto all'anno scorso nonostante siano stati cancellati alcuni prodotti divenuti Dop o Igp e quindi protetti a livello europeo come ad esempio il Ciauscolo marchigiano, il prosciutto crudo di Cuneo, il pistacchio di Bronte (Sicilia), il marrone di Caprese Michelangelo (Toscana), l’Aglio bianco polesano e l’Insalata di Lusia (Veneto).
Sono stati messi “sotto tutela” nuovi prodotti come la “ncandarata” lucana (carne di maiale conservata sotto sale) e tutta una serie di fagioli autoctoni della Basilicata come quelli di Muro lucano, di San Gaudioso e Zeminelle. L’Emilia-Romagna, oltre a mettere in elenco il celebre e imitatissimo “ragù classico alla bolognese” ha tutelato, ad esempio il “latte ruolo” (latte intero bollito, mescolato con pan pangrattato, profumato con succo di limone e messo al forno) e la “piada coi ciccioli” (di maiale). E se il Lazio ha introdotto in elenco il “caciocavallo di Supino” e i “canasciunetti” ciociari (pizze rustiche con l'impasto all'uovo e farciti di formaggio e uova), la Puglia ha protetto il “pallone di Gravina” (formaggio semiduro a pasta cruda filata, prodotto con latte bovino intero crudo o pastorizzato e stagionato fino ad 1 anno dalla caratteristica forma a palla), la Sardegna l’”abbamele” (un decotto di polline usato per insaporire ed esaltare il gusto di numerosi piatti e dolci tradizionali) e il Veneto ha reso giustizia allo “spiedo d’alta marca” e ai ”rofioi di Sanguinetto” (dolci di forma triangolare fatti di pasta simile alla sfoglia, ripieni di un composto fatto con biscotti, mandorle, canditi, cioccolato, zucchero e rum).
In dieci anni, rispetto al luglio 2000 quando è iniziato il lavoro di catalogazione a livello regionale, i prodotti censiti sono piu' che raddoppiati grazie all’impegno degli imprenditori agricoli nel recupero delle tradizioni. Un risultato - continua la Coldiretti - finalizzato a proteggere dalle falsificazioni e a conservare anche in futuro nella sua originalità il patrimonio gastronomico nazionale che rappresenta una componente determinante per la competitività del Made in Italy. Una ricchezza nazionale che comprende - precisa la Coldiretti - prodotti ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni e metodiche praticate sul territorio in modo omogeneo.
Comperare direttamente dal produttore è un modo - sostiene la Coldiretti - per garantirsi l’autenticità degli acquisti e non cadere nel rischio dei prodotti taroccati spacciati come tipici del territorio, ma che non hanno in realtà nulla a che fare con la realtà produttiva locale come nel caso dell’offerta di prosciutti di montagna o di campagna spesso provenienti dalla stagionatura di cosce di maiali olandesi, ma anche di panini ciociari che sfruttano del tutto impropriamente l’appeal del territorio. Durante il periodo estivo a livello nazionale con il sostegno della Coldiretti sono aperti 18mila agriturismi e 63.600 frantoi, cantine, malghe e cascine dove è possibile acquistare specialità alimentari garantite direttamente dal produttore che garantiscono l’originalità dell’offerta, ai quali si aggiungono gli oltre 500 mercati di campagna amica aperti dalla Coldiretti nell'ambito del progetto per “una filiera agricola tutta italiana” nelle piccole e grandi città, dei quali quasi la metà già accreditati per il rispetto di un preciso disciplinare.
(AGO PRESS) Salgono al livello record di 4155i, quaranta in piu’ rispetto allo scorso anno, i prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate nel tempo censiti dalle regioni, che sono disponibili come souvenir o per allietare le tavole dei turisti durante le vacanze. |
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